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A cura di: avv. Marisa Bonanno
     
 
24/05/2007 09:30 versione stampabile dell'articolo
cessione immobile: obblighi di comunicazione dati per la prevenzione e repressione di gravi reati e registrazione del contratto di locazione
di : Dott. Martino Giacovelli   da : studiumfori
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO


nella persona del dott. Martino Giacovelli, ha pronunciato la seguente

SENTENZA


nella causa civile iscritta in 1° grado al R.G. n. 8632/06 avente per oggetto: Opposizione ad ordinanza n. 210/2006 per sanzione emessa dal Comune di Massafra, promossa da:

D. A., residente in Massafra, alla Via Menotti, elettivamente domiciliata in Via Nettuno presso e nello studio dell'avv. Maria C. in Taranto dal quale é rappresentata e difesa in virtú di mandato a margine del ricorso Opponente

CONTRO
COMUNE DI M., in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dal funzionario maresciallo magg. B.Antonio in forza di apposita delega in atti Opposto

Conclusioni per 1'opponente:
" .il Giudice di Pace adito, contrariis reiectis, Voglia:
a) previa sospensione.., annullare l'ordinanza-ingiunzione n. 210 notificata in data 06.10.2006 dal Comando della Polizia Municipale di M. (TA) rendendola inesigibile e priva di effetti giuridici conseguenti;
b) condannare il Comune di M. al pagamento delle spese e competenze di lite da distrarsi in favore del sottoscritto procuratore anticipatario."

Conclusioni per il Comune opposto:
"Alla stregua delle argomentazioni che precedono, si chiede che 1'On.le Giudice adito, disattesa ogni contraria istanza, accertata la legittimità dell'accertamento in attenzione, Voglia rigettare l'opposizione proposta perché infondata in fatto e in diritto."

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO


Con atto di opposizione depositato in data 03.11.2006 la sig.ra D.Albina chiedeva l'annullamento dell'ordinanza-ingiunzione n. 210 notificata in data 06.10.2006 dal Comando della Polizia Municipale di M. (TA) per la violazione dell'art. 12 del D.l. 21.03.1978, n. 59, convertito in legge 18.05.1978, n. 191 , poiché in data 13.07.06, prot. 24019, aveva comunicato con dichiarazione sottoscritta in data 01.07.2006 di aver ceduto in affitto per uso abitativo l'abitazione in M., alla Via Menotti n. 25.
Eccepiva l'opponente l'insussistenza dei presupposti di violazione dell'art. 12 del d.l. n. 59/78 convertito in legge n. 191/78 e la infondatezza e/o illogicità delle motivazioni addotte nell'ordinanza-ingiunzione.
Il Comune di M., ricevuto il decreto di fissazione dell'udienza di comparizione, depositava in data 08.02.2007 la nota in data 02.02.2007, prot. N. 14459, chiedendo il rigetto dell'opposizione.
All'udienza del 22.02.2007 compariva il sostituto del difensore dell'opponente che si riportava al ricorso chiedendone l'accoglimento.
Alla stessa udienza si costituiva in giudizio il Comune opposto, che si riportava alla nota depositata, insistendo per il rigetto dell'opposizione.
Ammesse le richieste istruttorie alla successiva udienza del 29.03.07, ed espletate le stesse con l'escussione dei due testi, la causa era decisa all'udienza del 26.04.2007 con lettura del dispositivo e con riserva di motivazione.

MOTIVI DELLA DECISIONE


L'opposizione é fondata per quanto di ragione e come tale merita di essere accolta.
In via preliminare si rileva l'ammissibilità dell'opposizione, essendo stata proposta nei termini.
Esaminando nel merito la violazione contestata, si riporta l'art. 12 del d.l. n. 59 /1978, il quale prevede: " Chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un tempo superiore a un mese, l'uso esclusivo di un fabbricato o di parte di esso ha l'obbligo di comunicare all'autorità locale di pubblica sicurezza, entro quarantotto ore dalla consegna dell'immobile, la sua esatta ubicazione, nonché le generalità dell'acquirente, del conduttore o della persona che assume la disponibilità del bene e gli estremi del documento di identità o di riconoscimento..." .
Orbene, dette disposizioni sono state integrate dalla modifiche apportate dal comma 344 dell'art. 1, Legge 30 dicembre 2004, n. 311 il quale, tra l'altro prevede: ".La presentazione per la registrazione degli atti di cessione di cui al predetto articolo 12 del decreto-legge n. 59 del 1978 tiene luogo della comunicazione di cui al medesimo articolo 12..".
Atteso che l'atto risulta registrato a Taranto il 12.07.2006, serie 3 nr. 2983, non era necessario comunicare al Comune la cessione dell'abitazione di che trattasi, ma al Comune andava al più depositato copia del verbale di consegna dell'abitazione, poiché la norma sopra riportata prevede l'obbligo dell'adempimento ". entro quarantotto ore dalla consegna dell'immobile."
In altre parole, il modello ministeriale per la comunicazione di cessione del fabbricato che indica "cessione", dovrebbe precisare " consegna ", poiché questo è il termine usato dal legislatore. Come é noto, il possesso legale può sussistere anche senza quello materiale, come quest'ultimo può anche avvenire di fatto senza il possesso legale.
Le " Norme penali e processuali per la prevenzione e la repressione di gravi reati" di cui al d.l. n. 59/1978. hanno voluto prevedere l'obbligo della comunicazione per la detenzione del possesso materiale, che può sussistere anche senza un contratto scritto.
Il verbale redatto in data 12.07.2006 relativo alla consegna del possesso materiale in uno alle chiavi dell'abitazione di che trattasi, , nonché le prove testimoniali espletate nelle persone di P. avv. Valeria e Tiziana R., la prima quale incaricata di svolgere la pratica di locazione, le quali hanno confermato le circostanze di cui alla consegna dell'abitazione in argomento confermano l'assunto dell'opponente sulla insussistenza della violazione ex art. 12 contestata.
Per quanto sopra, l'ordinanza-ingiunzione impugnata non può che essere annullata.
Sussistono giusti motivi per la integrale compensazione delle spese di giudizio.

P.Q.M.


Il Giudice di Pace di Taranto, dott. Martino Giacovelli, definitivamente pronunziando sull'opposizione proposta dalla sig.ra D.Albina avverso l'ordinanza-ingiunzione n. 210 notificata il 14.09.2006, così provvede:
1. accoglie per quanto di ragione l'opposizione;
2. annulla l'ordinanza-ingiunzione impugnata;
3. compensa integralmente le spese di giudizio per giusti motivi.
Così deciso in Taranto 26.04.2007

Il Giudice di Pace
( Dr. Martino Giacovelli)

 
     

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