Vai alla HOME! RUBRICA sulle OPPOSIZIONI alle SANZIONI AMMINISTRATIVE
A cura di: avv. Michele Croce
     
 
05/02/2010 08:01 versione stampabile dell'articolo
Segnaletica stradale: le piantane mobili
di : Dott. Martino Giacovelli   da : studiumfori
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO – SEZ. 2^
nella persona del dott. Martino Giacovelli, ha pronunciato la seguente

SENTENZA n. 15.413


nella causa civile iscritta in prima istanza al R.G. n.4482/09 avente
per oggetto: Opposizione a sanzione amministrativa a seguito di
violazione al CDS del Comune di T., promossa da:

R. ROSA, residente in Taranto ed elettivamente domiciliata
in Taranto ricorrente
CONTRO

COMUNE DI T., in persona del sindaco p.t., rappresentato e
difeso dal funzionario, come da delega in atti
resistente

Conclusioni per l'opponente:
l) Annullare il verbale n. PM706 - N. registro 63891/2008 di
contestazione d. violazione al C.d.S., redatto dalla Polizia
Municipale del Comune dì T.. notificato a mezzo del servizio po-stale
il 06/04/2009, per tutti i motivi prima specificati e,
conseguentemente;
2) Condannare il Comune di T., in persona del Sindaco pro-tempore,
alla restituzione dell'importo di € 60,00, corrisposto per il ritiro
del veicolo dalla depositeria del Consorzio G.;
3) In ogni caso, condannare il Comune di T., in persona del Sindaco
pro¬tempore, al pagamen-to delle spese processuali, vista anche la
temerarietà della conferma dell'illegittimo provvedi-mento, nonostante
la richiesta di annullamento in autotutela.

Conclusioni per l'opposto:
“Rigettare l'opposizione.”

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO


Con ricorso depositato il 05.05.2009 la sig.ra R., premetteva
che in data 04/12/2008, intor-no alle ore 21.30 1'Avv. P., coniuge
della ricorrente parcheggiava l'autovettura MERCEDES C250 tg. (…) in
via Acclavio, nel tratto compreso tra Via Anfiteatro e Via Principe
Amedeo che non appariva interdetto alla sosta, stante l'assenza di
specifica segnaletica a tale riguardo. Il giorno seguente, venerdì 05
dicembre l'auto non veniva affatto utilizzata né dalla opponen-te, né
dai componenti del proprio nucleo familiare.
Solo il successivo sabato 06 dicembre. intorno alle ore 11.00, i
coniugi (…) dovendo sbri-gare delle commissioni che richiedevano
1'impiego del mezzo di locomozione, si recavano sul posto dove la
vettura era stata posteggiata ma !oro, malgrado, si avvedevano che la
vettu-ra non vi era più; la scoperta creava sgomento ed apprensione
nella ricorrente e nel coniuge.
Chiedeva, pertanto, l’ annullamento del verbale.
Con decreto del 13.05.2009 veniva fissata l'udienza di
discussione per il 22.10.2009 ordi-nando all'amministrazione opposta
di costituirsi nei dieci giorni antecedenti all'udienza con de-posito
di copia del rapporto con tutti gli atti relativi all'accertamento,
contestazione e notifica-zione della violazione.
Il 12.10.2009 si costituiva il Comune opposto e concludeva per il
rigetto non ritenendo giu-stificabile la violazione commessa.
Istruita la causa, anche attraverso l'audizione di un testimone,
questa veniva decisa con la lettura in udienza del dispositivo.

MOTIVI DELLA DECISIONE


E' emerso dagli atti di causa e dalla prova testimoniale,
che il coniuge dell'odierna oppo-nente, aveva lasciato l’autovettura
in sosta regolare.
Il Comune ha sostenuto che la segnaletica mobile che viene
apposta ogni qualvolta il cittadino ne fa richiesta per 1'esecuzione
di opere motivate, quali traslochi, installazioni di im-palcature
ecc., è costituita da piantane mobili ancorate al terreno con idonei
pesi, con il segnale di divieto di sosta integrato dal cartello di
rimozione coatta come prescritto. Orbene, non è da ritenere
sufficiente che i segnali mobili siano ancorati al terreno con idonei
pesi, ma detti se-gnali, seppure mobili e provvisori, devono
quantomeno essere fissati al suolo con bulloni anco-rati nel manto
stradale, onde evitare il facile spostamento, che spesso notoriamente
avviene. Inoltre, se nell’ambito dell’apposizione vengono a trovarsi
delle autovetture già in sosta, deve essere cura della P.M. curare la
ricerca dei proprietari interessati ed invitare gli stessi alla
rimo-zione: non è difficile rintracciare i titolari delle autovetture,
anche tramite visure al P.R.A. Se proprio non si rintracciano i
proprietari delle autovetture, queste possono essere spostate in
parcheggi disponibili nelle vicinanze senza essere trasportate a spese
del malcapitato in un de-posito fuori città, creando gravi disagi ai
cittadini ignari delle intenzioni della P.A.. Il tutto può essere
eseguito a spese dei richiedenti il servizio studiando una migliore
gestione del servizio stesso.
Nella circostanza di cui al verbale, non risulta sufficiente
nella fattispecie in esame, che 1'agente intervenuto sul posto,
constatata la presenza dei segnali di divieto apposti con pianta-ne
mobili, abbia provveduto ad elevare, fra altri, il verbale oggi
opposto.
Che l’agente della Polizia Municipale, intervenuto sul posto,
abbia accertato 1'effettiva presenza della segnaletica e la regolarità
della stessa, prima di procedere ad elevare verbale di accertamento e
disporre conseguentemente la rimozione, non costituisce nessuna prova
rile-vante, senza una dichiarazione in verbale in merito al preventivo
sopralluogo nell’apposizione dei segnali mobili apposti 48 ore prima
con il rilevamento delle autovetture già parcheggiate nel tratto di
strada interessato, anche con rilievo fotografico.
Se dunque, come é provato, l'opponente, nella medesima
circostanza di tempo, allor-quando ha lasciato in sosta l’autovettura
in modo regolare e in luogo non soggetto ad alcun divieto, viene meno
l'elemento psicologico della violazione perché commessa senza
l'inten-zione di commetterla e senza che alla opponente possa essere
rimproverata alcuna respon-sabilità neppure colposa, la medesima
sanzione irrogata con il verbale impugnato, va annul-lata.
Quanto alla domanda delle spese di giudizio, questa va accolta
in ragione del fatto che l'odierna opponente aveva inviato una nota al
comando di polizia municipale spiegando i motivi per i quali era
ingiusto l’accertamento di violazione.
In tale ipotesi, se la P.A., anziché riscontrare la legittima
richiesta del contravventore e procedere ad eventuale autotutela con
la revoca o l’annullamento dell’atto opposto, facoltà sempre
attribuita all’Amministrazione convenuta di valutare la rispondenza al
pubblico interes-se e l’attualità del provvedimento emesso ( come da
Cassaz. Civile sent. n. 828/94 e n. 2140/97) abbia proseguito nel
procedimento sanzionatorio con la successiva fase di contesta-zione
della violazione e quindi con l’ulteriore aggravio delle spese di
ricerca al P.R.A. e di noti-fica ( senza tener conto della
documentazione già depositata dal ricorrente attestante la proprie-tà
del veicolo sanzionato), soggiace alla condanna di eventuale
risarcimento dei danni per il di-sagio ingiustamente prodotto Non può
essere revocato in dubbio che l'opponente, non avendo ritrovato la
sua autovettura nel luogo ove l'aveva regolarmente lasciata, sia stata
presa da un comprensibile sconcerto ed abbia dovuto subire non pochi
disagi per recarsi presso la deposite-ria allo scopo di recuperare
l'autovettura previo l'esborso di € 60,00.
L'accoglimento della domanda comporta la condanna
dell'amministrazione opposta al risto-ro in favore dell'altra parte
delle spese e competenze di lite che si liquidano come in
dispositi-vo.

P.Q.M.


il giudice di pace di Taranto, visto l’art. 23 della legge
nr. 689/81, definitivamente pro-nunciando sull’opposizione proposta da
R. Rosa, depositata il 05.05.2009 avverso il verbale n. PM 706 n. reg.
63891/2008, redatto il 03 .12. 2008 dalla Polizia Municipale di T.
per l’importo di € 47,00, così decide:
1) Accoglie l’opposizione;
2) di conseguenza annulla il verbale impugnato n. PM 706 n.
reg. 63891/2008 redatto dalla Polizia Municipale di Taranto;
3) ) condanna, infine, il Comune di T., in persona del suo
legale rappresentante pro-tempore, a rifondere all’opponente le spese
del presente giudizio, le quali sono liquidate in via equitativa a
complessivi Euro 131,00, di cui euro 60,00 per spese.

Così deciso a Taranto il 30.12.2010 Il
Giudice di Pace

(Dr. Martino Giacovelli)

 
     

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