Vai alla HOME! RUBRICA sulle OPPOSIZIONI alle SANZIONI AMMINISTRATIVE
A cura di: avv. Michele Croce
     
 
20/10/2010 09:13 versione stampabile dell'articolo
Accoglimento ricorso per errata indicazione modello autovettura - omessa indicazione n. civico nel verbale
di : Dott. Martino Giacovelli   da : studiumfori
REPUBBLICA ITALIANA

*IN NOME DEL POPOLO ITALIANO*

*UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO** – SEZ. 2^*
nella persona del dott. Martino Giacovelli, ha pronunciato la
seguente SENTENZA N. 3092/10


nella causa civile iscritta in prima istanza al R.G. n. 984/10 avente per
oggetto: Opposizione a sanzione amministrativa a seguito di violazione al
CDS del Comune di Taranto, promossa da:

* L. EDOARDO*, residente a Palagiano ed elettivamente ivi
domiciliato alla Via Tintoretto presso e nello studio dell’Avv. Anna
Maria L. che lo rappresenta e difende giusta mandato a margine del
ricorso
*ricorrente*
*CONTRO*

*COMUNE DI M.*, in persona del sindaco p.t., rappresentato e
difeso dal funzionario, come da delega in atti
*resistente *

*Conclusioni per l’opponente:* “ –… annullare, il verbale di contestazione
di violazione al CDS n. 901022 Reg. n. 1022/2009, redatto il 26.10.2009
dalla Polizia Municipale di M.….”

* Conclusioni per il Comune opposto:* “... rigetto del ricorso.”

*SVOLGIMENTO DEL PROCESSO*

In via preliminare, si precisa anzitutto che la presente
sentenza viene
redatta secondo quanto stabilito dalla legge 18.06.2009 nr. 69 entrato in
vigore a partire dal 04.07.2009.

Si accenna soltanto che con atto depositato il 29.01.10 il
ricorrente impugnava il verbale di contestazione di violazione al CDS n. n.
901022 Reg. n. 1022/2009, redatto il 26.10.2009 dalla Polizia Municipale
di M. per la violazione dell'art. 7/commi 1 lett. A-14 del C.d.S.”perché
il giorno 26.10.2009 alle ore 13.05 lasciava in divieto di sosta in Via
Vivaldi il veicolo Fiat Brava tg.AW…ZM …”.

Il ricorrente nel ricorso sosteneva la nullità del verbale in
quanto l’autovettura di sua proprietà era una “ Fiat Marea” e non una “
Fiat Brava” e sul verbale non era riportato nemmeno il n. civico di Via
Vivaldi. Aggiungeva il ricorrente che nell’ora riportata in verbale era sul
posto di lavoro in Taranto, esibendo il tabulato dell’Agenzia Delle Entrate,
dove erano riportai gli orari di servizio

Fissata l’udienza di comparizione per il giorno 27.05.2010 il
Comune depositava la comparsa di costituzione, esprimendo parere
contrario all’accoglimento del ricorso.

All’udienza stabilita compariva il difensore del Comune,
riportandosi alla comparsa, chiedendone l’accoglimento.

Rinviata la causa all’udienza del 10.06.2010 per l’audizione del
ricorrente, dove lo stesso confermava di non aver fatto utilizzare la
propria autovettura a nessuno, essendo necessaria la stessa per recarsi sul
posto di lavoro a Taranto.

Pertanto, l’opposizione era decisa sulla scorta della documentazione
depositata ai sensi dell’art. 23 della l. n. 689/81, con lettura del
dispositivo e con riserva di motivazione.

*MOTIVI DELLA DECISIONE*

Va anzitutto dichiarata ammissibile l’opposizione di che
trattasi per essere stata presentata nei termini.

La documentazione esibita dal ricorrente dimostra
l’attendibilità della sua lamentata estraneità alla violazione di cui al
verbale impugnato.

In realtà, l’omissione del n. civico unito all’errore nella
descrizione dell’autovettura in divieto di sosta comportano l’annullamento
del verbale.

Detto annullamento poteva anche avvenire in autotutela, una volta
verificata la non corrispondenza del modello di autovettura riportato sul
preavviso con quello risultante al PRA.

Ciò è consentito anche da alcune circolari, come quella emanata *dal
**MINISTERO DELL'INTERNO *DIREZIONE GENERALE PER L'AMMIN. GENER. E PER GLI
AFFARI DEL PERSONALE-Ufficio Studi per l'Amministrazione Generale e per gli
Affari Legislativi, N.66 Prot. n. M/2413 del 17 luglio 1995, *nonché **Circ.
Ministero dell'interno, 24 febbraio 2000, n. M/2413/11 - Problematica
relativa alla definizione dei preavvisi di violazione al Codice della strada
( D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) - Archiviazione e annullamento.*

Si aggiungono: CIRCOLARE MIN. INT. PER ARCHIVIAZIONE PRE-AVVISO,
Prot. n. M/2413/11 del 17 gennaio 2003, sempre ad OGGETTO: *Archiviazione
dei preavvisi di violazione alle norme del Codice della Strada, nonché altra
circolare del Ministero dell'Interno -D*IREZIONE GENERALE PER
L’AMMINISTRAZIONE GENERALE E PER GLI AFFARI DEL PERSONALE - Ufficio Studi
per l’Amministrazione Generale e per gli Affari Legislativi, Prot. n.
M/2413-11 del 10.03.1999, sempre in materia di *Annullamento di verbali in
sede di autotutela.*

Nella fase di impugnazione dei verbali presso il GDP, quando ci si
accorge che gli stessi verbali sono viziati da errori evidenti nella
valutazione del fatto o con vizi di forma e/o di procedura che comportano
quasi l'obbligo da parte del GDP di annullamento con la conseguente condanna
alle spese di giudizio, occorre valutare la possibilità di procedere ad
autotutela.
Si considera, infatti, che se fino al 31.12.2009 spesso il GDP
annullava il verbale con compensazione di spese giudiziali, ora a partire
dal 01.01.2010, come ben noto, vi é l'obbligo del pagamento del contributo,
e quindi con l'assoggettamento del ricorso ad una spesa minima di euro 38.

E' ovvio che se l’Ufficio accertatore si accorge di un vizio
evidente, anche formale, non é opportuno procedere con la contestazione al
trasgressore, poiché si rischia di sopportare le spese di giudizio.
Ecco perchè tra tante ragioni per l'applicazione dell'autotutela,
oggi vi é anche quella dell'aspetto economico, di cui occorre tenere conto.

Per quanto sopra, il ricorso non può che essere accolto con la
condanna del Comune al pagamento delle spese di giudizio, che si liquidano
come in dispositivo.
*P.Q.M.*

il giudice di pace di Taranto, dr. Martino Giacovelli,
definitivamente pronunciando sull’opposizione proposta da L. Edoardo,
depositata il 29.01.2010 avverso il verbale di contestazione di violazione
al CDS n. . 901022 Reg. n. 1022/2009, redatto il 26.10.2009 dalla Polizia
Municipale di M., accoglie il ricorso, annullando conseguentemente il
verbale e tutti gli atti dallo stesso dipendenti.

Condanna il Comune di M. in p.l.r.p.t. al pagamento delle spese
processuali liquidate in euro 138,00, di cui € 38,00 per esborsi ed € 100,00
per diritti ed onorari a favore dell’Avv. A.M. L., dichiaratasi
anticipataria.

Così deciso a Taranto il 10.06.2010
Il Giudice di Pace


( Dr.
Martino Giacovelli)

 
     

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