Vai alla HOME! RUBRICA sulle OPPOSIZIONI alle SANZIONI AMMINISTRATIVE
A cura di: avv. Michele Croce
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12/05/2005 09:16
Nullità notifica verbale di accertamento
di : Avv. Martino Giacovelli   da : studiumfori
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


il Giudice di Pace di Taranto, dr. Martino Giacovelli, ha emesso la seguente

SENTENZA


nella causa iscritta al n° R. G. 982/05, avente ad oggetto:
Opposizione avversa il verbale di contestazione nr. P63940 del 24.11.2003, redatto dalla P. M. di T. per il pagamento della somma complessiva di ? 42,92 per presunte violazioni del C. della S., promossa da:
P. F., nato a T. il 31.10.1972, ivi residente in località Lama -Taranto opponente
contro
COMUNE DI T., in p.l.r.p.t., rappresentato e difeso dall'avv. A. G. ed elettivamente domiciliato alla Via Umbria, in virtù di procura a margine della comparsa di costituzione opposto
Conclusioni per l'opponente:
"Voglia il Giudice di Pace adito, contrariis reiectis, sulla domanda così provvedere :
a ) Dichiarare nullo il verbale di contestazione n° P 63940;
b) Nel merito, dichiarare estinto l'obbligo di pagare la complessiva somma di Euro 33,60 da parte del sig. P. F. per le ragioni indicate in narrativa.".
Conclusioni per il Comune opposto:
" rigetto dell'avversa opposizione in quanto inammissibile, improponibile, improcedibile e/o comunque infondato in fatto e diritto."

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO


Con atto depositato il giorno 01.02.2005 il sig. P. F. si opponeva al verbale di contestazione nr. P63940 del 24.11.2003, redatto dalla P. M. di T. per il pagamento della somma complessiva di ? 42,92 per presunte violazioni del Codice della Strada avvenute in T. in Via Marche nr. 50, premettendo che:
a) in data O5/03/2004, a mezzo raccomandata a.r. gli era stato notificato il verbale di accertamento di violazione dell'art. 007 comma 1 e 14 del Codice della strada, perché "... in data 24/11/2003, il conducente dell'autovettura "Smart" targata BL... di sua proprietà, lasciava in sosta il veicolo in zona rimozione in Via M. ( antistante n° civico 50 ) in T.";
b) in detta contestazione i verbalizzanti avevano riferito di non aver potuto contestare l'infrazione immediatamente, per l'assenza del conducente e del proprietario;
c) il ricorrente, in data 19/09/2004, aveva proposto ricorso avverso detto verbale, presso il Giudice di pace di Taranto;
d) all'udienza del 29/09/2004, il Comune di T. si era costituito a mezzo dell'avv. G., eccependo l'inammissibilità del ricorso;
e) il ricorrente, in effetti, risultava assente per non aver mai ricevuto la comunicazione della fissazione di detta udienza da parte della cancelleria;
f) il giudice di Pace, stanti l'eccezione sollevata dal Comune, la mancata produzione dell'originale del verbale di contravvenzione notificato, nonché l'assenza di adeguata documentazione comprovante che il luogo della contestata infrazione fosse nelle vicinanze dell'abitazione della defunta ascendente del ricorrente, aveva dichiarato, con ordinanza, l'inammissibilità del ricorso, rimettendo il sig. P.F. nei termini per proporre nuovo ricorso;
g) detta ordinanza, unitamente al verbale d'udienza, perveniva notificata al ricorrente in data 10/12/2004.
Sulla base di dette premesse, l'opponente riproponeva ricorso avverso la predetta contestazione elevata con verbale n° P 63940, assumendo che:
1) sussisteva lo stato di necessità previsto dal vigente C.d.S, poiché il giorno della rilevata infrazione il ricorrente era stato informato dell'improvviso decesso della sua nonna, sig.ra G. R., residente a T. Corso Italia. Giunto nelle immediate vicinanze dell'abitazione della stessa, il ricorrente aveva dovuto parcheggiare l'auto in zona rimozione senza creare intralcio alla circolazione;
2) detta sosta rientrava nella fattispecie dello stato di necessità come causa di giustificazione di comportamento contrario ai dettami normativi;
3) il verbale di contestazione era viziato di nullità per violazione dei combinato disposto degli art.li 385 e 383 del D.P.R. 16 dicembre 1992 n° 495 in relazione all'art. 201 D.L.vo n° 285/92. In particolare, il surrichiamato verbale di contestazione notificato al sig. P. F., assumendo necessaria natura di copia di quello redatto all'atto dell'accertamento era viziato, poiché privo della dichiarazione di conformità all'originale da parte del responsabile del Comando, o di un suo delegato;
4) nel verbale di che trattasi era indicato solo nella stampa meccanografica il nome del responsabile del procedimento amministrativo, Magg. F. G.;
5) il verbale di accertamento suddetto, pertanto, attesa la nullità assoluta ed insanabile derivante dall'omessa dichiarazione di conformità all'originale, andava dichiarato privo di efficacia, con conseguente caducazione degli atti di accertamento.
All'udienza di comparizione del 04.05.2005 per il Comune di T. si costituiva l'avv. G.A., che chiedeva il rigetto dell'opposizione, poiché nel caso di specie non era configurabile lo stato di necessità invocato dall'opponente, né quello di forza maggiore. Ribadiva il difensore del Comune che:
1) l'opposizione avverso il verbale di contestazione contro cui aveva già proposto ricorso e dichiarato inammissibile dal Dott. Simonetti, comportava ancora una volta l'inammissibilità dell'avverso ricorso in quanto lo stesso era stato presentato, oltre i termini previsti;
2) in particolare, la rimessione in termini decorreva dalla data in cui il Giudice aveva pronunciato l'ordinanza e non da quando risultava comunicata alla parte interessata;
3) tuttavia il ricorso era infondato anche nel merito, poiché in ordine allo stato di necessità, lo stesso non era sussistente né lo stesso era stato provato in maniera certa e rigorosa;
4) infondata era anche l'eccezione sulla mancanza di notifica di copia autentica del verbale, poiché il verbale notificato era conforme al terzo comma dell'art. 385 del Regolamenti di esecuzione al codice della Strada.
Non essendo necessaria alcuna attività istruttoria, essendo sufficiente per la decisione la documentazione allegata, la causa veniva decisa, dandosi lettura dell'allegato dispositivo della sentenza in udienza e riservandone la motivazione.

MOTIVI DELLA DECISIONE


Rilevata preliminarmente l'ammissibilità del presente ricorso, pur in assenza del versamento della cauzione, attesa l'intervenuta pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato in data 05-08.04.2004 con sentenza n. 114 1'incostituzionalità dell'art. 204 bis del vigente codice della strada nella parte in cui imponeva il deposito di una cauzione, nel merito l'opposizione è fondata e va, pertanto, accolta.
In via preliminare, inoltre, é necessario esaminare l'eccezione di inammissibilità sollevata dal Comune per essere stata presentata l'opposizione oltre i termini stabiliti dall'ordinanza pronunciata dal Giudice di Pace di Taranto, della quale l'opponente ha ricevuto comunicazione in data 10.12.2004, essendo stata pronunciata in sua assenza all'udienza del 29.09.2004. In altre parole, occorre stabilire se la rimessione in termini decorre dalla data di pronunciamento dell'ordinanza ( 29.09.2004), oppure dalla data del ricevimento e notifica della stessa alla parte interessata ( 10.12.2004). Orbene, per stabilire ciò, é sufficiente riferirsi alla sentenza della Suprema Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2722 del 10/02/2005 , la quale per la notificazione a mezzo posta ha stabilito che la stessa si considera perfezionata all'avvenuta consegna al destinatario e ciò per quanto stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale n. 477 del 2002, poiché "...gli effetti interruttivi ad essa connessi per il notificante - non si esaurisce con la spedizione dell'atto, ma si perfeziona con la consegna del relativo plico al destinatario, e l'avviso di ricevimento prescritto dall'art. 149 cod. proc. civ. e dalle disposizioni della legge 20 novembre 1982, n. 890 è il solo documento idoneo a dimostrare sia l'intervenuta consegna che la data di essa e l'identità e l'idoneità della persona a mani della quale è stata eseguita.( precedenti Conformi: N. 11257 del 2003, N. 4900 del 2004, come da Rv. Italgiure)
Per quanto sopra, si dichiara ammissibile il ricorso.
Si tralasciano le altre eccezioni sollevate dall'opponente, le quali si ritiene di considerarle assorbite, per motivi di economia processuale, nella eccezione di nullità della notifica del verbale di contestazione, depositato dall'opponente. L'opponente, come sopra detto, ha eccepito la nullità della notifica della contestazione, effettuata in data 05.03.2004, per essere la stessa priva delle sottoscrizioni degli accertatori e/o di conformità del responsabile degli immissioni dati informatici.
La copia notificata del verbale riporta " Comando P.M. Verifica 1109" e " Respons. proc. amm.vo: M. F. G..". Sulla prima dicitura é stata apposta una sigla illeggibile e sulla seconda soltanto una sigla a "timbrino" di colore azzurro. Il Comune di T. non ha esibito la copia del verbale notificato, ma solo una copia non formale e regolamentare, chiamata " annotazione di accertamento n. 63940 n. 55022/03 " poco leggibile ed interpretabile.
Per esaminare la controversia é opportuno richiamare l'art. 385 del Regolamento C.D.S, nella parte in cui prevede: "... i verbali medesimi redatti con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati sono notificati con il modulo prestampato recante l'intestazione dell'Ufficio o Comando da cui dipende l'organo accertatore " e sancisce al 4° comma anche per l'ipotesi di contestazione non immediata della violazione accertata, l'applicazione del precedente art. 383, 4° comma, il quale, a sua volta, prevede anche la sottoscrizione degli accertatori.
In alternativa al destinatario della notifica del verbale di contestazione deve essere consegnata una copia del verbale con l'attestazione di conformità da parte del funzionario competente o di un suo delegato.
Orbene, si richiama la complessa normativa regolante la materia, la quale ha comportato, anche recentemente, contrastanti sentenze della Suprema Corte di Cassazione.
A tal fine, rilevanti. sono le seguenti disposizioni:
a) gli artt. 2699 e 2700 cod. civ., prescrivono che il verbale di accertamento di violazione al CDS sia redatto con le "richieste formalita'" e che esso fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato;
b) il combinato disposto degli artt. 137 comma 2 C.P.C., prevede che la notificazione eseguita dall'ufficiale giudiziario avviene mediante consegna al destinatario di " copia conforme all'originale dell'atto da notificarsi", e dell'art. 201 comma 3 del CDS, il quale prevede che gli agenti notificatori provvedono alla notificazione del verbale di accertamento della violazione "con le modalità previste dal codice di procedura civile, ovvero.... secondo le norme sulle notificazioni a mezzo del servizio postale";
c) l'art. 14 comma 4 della legge n. 689 del 1981, quale disposizione generale, richiamato dall'art. 194 del D. Lgs.vo n. 285 del 1992, il quale prevede che "per la forma" della contestazione immediata o della notificazione degli estremi della violazione si applicano le disposizioni previste dalle leggi vigenti;
d) l'art. 200 commi 2 e 3 del CDS, statuisce che l'avvenuta contestazione deve essere verbalizzata come da modello "indicato" nel regolamento, e che "copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore";
e) il combinato disposto degli artt. 385 commi 1, 3 e 4, e 383, comma 4 D.P.R. n. 495 del 1992, dove. l'art. 385, dopo aver stabilito al comma l° le modalità di redazione del verbale di accertamento della violazione non contestata immediatamente, prevede al comma 3° che detto verbale, redatto dall'organo accertatore, rimane agli atti dell'ufficio o Comando da cui dipende l'organo stesso e che ai soggetti, ai quali devono esserne notificati gli estremi, viene inviato uno degli originali o copia autenticata, precisando che i verbali medesimi, redatti con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati, sono notificati con il modulo prestampato recante l'intestazione dell'ufficio o a norma del comma 3° il quale prevede che il Comando da cui dipende l'organo accertatore, anche per l'ipotesi di contestazione non immediata della violazione accertata, applichi il 4° comma dell'art. 383 del Regol. Escuz CDS. Quest'ultima disposizione, prescrive, anzitutto che il verbale deve essere conforme al " modello VI 1 allegato", ed, inoltre, che, se il verbale é redatto con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati, " deve riportare le stesse indicazioni contenute nel modello";
f) che, l'allegato al regolamento di esecuzione del codice della strada e recante il fac-simile del verbale di accertamento, prevede, inoltre, la sottoscrizione degli accertatori.
Dal complesso delle disposizioni sopra riportate si possono desumere in sintesi le seguenti considerazioni:
I) é necessario che l'originale in alternativa alla copia autenticata, possa essere inviato o consegnata al trasgressore, con contestazione immediata o non immediata della violazione al codice della strada, redatto sia tradizionalmente sia con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati, deve recare, conformemente ai principi generali ed al "modello" dianzi ricordato, la sottoscrizione autografa degli agenti accertatori, a pena della stessa inesistenza dell'atto;
II) nell'ipotesi in cui al presunto autore della violazione, non contestata immediatamente, sia notificata copia autentica del verbale, quale che sia la forma della sua redazione, é sufficiente l'attestazione di autenticità della copia spedita per far presumere l'esistenza sull'originale) della sottoscrizione degli agenti accertatori meramente riprodotta nella copia medesima;
III) dal combinato disposto degli artt. 200 comma 3 c.d.s. e 385, comma 3 del Regol CDS, risulta che al presunto autore della violazione deve essere notificato o uno degli originali del verbale di accertamento ovvero una copia autenticata dello stesso, per cui non può ritenersi legittima la notificazione eseguita mediante consegna di copia informe di esso, anche se recante la mera riproduzione della sottoscrizione degli agenti accertatori;
IV) il verbale di accertamento della violazione deve, ai sensi del combinato disposto degli artt. 200 comma 2 CDS. e 383 comma 4 Regol Esc. CDS, sia nel caso di contestazione immediata della violazione, sia in caso di contestazione non immediata la copia del verbale redatto conformemente all'allegato al regolamento deve contenere la sottoscrizione autografa o meramente riprodotta degli agenti accertatori; e siccome il verbale redatto con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati "deve riportare le stesse indicazioni contenute nel modello" a norma del comma 4° dell'art. 383, richiamato dal successivo comma 4° dell'art. 385, nell'ipotesi in cui, come nel caso di specie, venga notificato un verbale redatto con i predetti sistemi, non può ritenersi consentita alcuna deroga alle regole generali sopra schematizzate, sotto il profilo considerato, la redazione del verbale di accertamento della violazione con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati non produce alcun efficacia giuridica, ma, nel sistema del nuovo codice della strada, tende a rendere più snella, mediante l'utilizzazione dell'informatica, la prassi operativa dell'Organo accertatore.
Da quanto sopra considerato, si osserva, che nella fattispecie di verbale notificata al ricorrente, sig. Padovano Fabrizio, trattandosi di notificazione eseguita mediante consegna, a mezzo del servizio postale, di copia informe di verbale di accertamento di violazione al CDS, redatto con sistemi meccanizzati e non recante alcuna sottoscrizione autografa di conformità del responsabile del procedimento ( essendoci solo una sigla a timbrino azzurro) o degli accertatori (indicazione a stampa), la notificazione stessa risulta annullabile, a nulla rilevando il timbrino con sigla illeggibile di " Comando P.M. verifica 1109".
In tal senso la Cassazione che ha statuito: " Alla stregua del vigente codice della strada, e del relativo regolamento (D.P.R. n. 495 del 1992), deve ritenersi affetta da nullità la notifica al contravventore a mezzo del servizio postale di una copia del verbale di accertamento di infrazione allo stesso codice, priva della sottoscrizione dell'agente accertatore, e ciò in quanto il predetto regolamento, all'art. 385, comma terzo, stabilisce che il verbale redatto dall'organo accertatore rimane agli atti dell'ufficio o del comando, mentre ai soggetti ai quali devono esserne notificati gli estremi viene inviato uno degli originali o copia autenticata - dalla quale, quindi, deve risultare la sottoscrizione dell'accertatore - a cura del responsabile dello stesso ufficio o comando. (Sez. I, sent. n. 4567 del 07-05-1999, Prefettura di L'Aquila contro Vannelli).
Pertanto, non si può non ritenere che la copia del verbale notificato è in violazione del comb. disp. artt. 200, comma 2° e 3°, C.d.S.; 383, comma 4° e 385, comma 3° e 4°, Reg. del C.d.S. e pertanto detta notifica di verbale è affetta da nullità.
Tenuto conto che l'annullamento della notifica è dipeso da motivi procedurali, tra l'altro, di non facile applicazione e oggetto di contrasti giurisprudenziali, si ritiene per giusti motivi di compensare tra le parti le spese di giudizio.
P.Q.M.
Il Giudice di Pace di Taranto, dr. Martino Giacovelli, definitivamente pronunciando sull'opposizione proposta dal sig. P. F., depositata il 01.02.2005, così decide:
" 1) accoglie l'opposizione del sig. P. F., depositata il 01.02.2005, avversa il verbale di violazione al Codice delle Strada n. 285/'92 elevato in data 24.11.2003 dalla P. M. di T. con verbale n. P63940, reg. n. 55022/2003 per il pagamento della somma complessiva di euro 42,92;
2) di conseguenza dichiara nulla la notifica del suddetto verbale;
3) compensa integralmente le spese di giudizio per giusti motivi.
Così deciso a Taranto il 04.05.2005 Il Giudice di Pace
(Dr. Martino Giacovelli)

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